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	<title>Graziella Perra Biologa Nutrizionista</title>
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	<description>Graziella Perra Biologa Nutrizionista</description>
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		<title>Arrivano le fragole</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 21:51:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/sfondo-fragole.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-287" title="sfondo fragole" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/sfondo-fragole.jpg" alt="" width="640" height="325" /></a>IL mese di aprile oltre a portare con se il bel tempo e le giornate sempre più lunghe, inizia ad aprirci l&#8217;orizzonte su quella che è la produzione di frutta e verdura della Primavera e dell&#8217; Estate, stagioni che sono caratterizzate da numerose varietà di frutti notevolmente buoni e succosi e ricchi di nutrienti e che ci permettono di variare sia nel gusto che nell&#8217;apporto di vitamine e minerali. Il primo frutto che fa capolino in questo periodo e che inizia a prendere il posto degli agrumi che hanno troneggiato durante l&#8217;Autunno e l&#8217; Inverno appena trascorso, è la <strong>fragola </strong>(Fragaria vesca) che sarà presente sulle nostre tavole,  senza che vi sia bisogno di portarla da chissà quali luoghi esotici, da Aprile sino a Luglio inoltrato. In questo periodo avremmo modo di assaporarne tutte le sue caratteristiche organolettiche, consumandola sia al naturale o facendole assumere un ruolo da protagonista in deliziosi dessert e addirittura primi piatti.</p>
<p>Al momento dell&#8217;acquisto il primo consiglio che do è quello di optare per un <strong>prodotto nostrano</strong> e dove è possibile anche a <em>km zero</em> andandosi a servire direttamente dal produttore, prediligere in ogni caso le fragole di produzione italiana; scegliere frutti ben sodi e di colore rosso vivo, con il picciolo ben attaccato al frutto, inoltre verificare che nelle vaschette non siano presenti frutti ammaccati o segni di muffa. Le fragole sono molto delicate e si rovinano facilmente, una volta acquistate, se non consumate subito, vanno tenute in frigorifero al massimo per 2 o 3 giorni le reparto meno freddo della frutta e verdura. Al momento della preparazione effettuare un efficace lavaggio sotto l&#8217;acqua evitando l&#8217;ammollo che le rovinerebbe. Eliminare il picciolo con una leggera torsione e procedere alla preparazione.</p>
<p>Le fragole sono caratterizzate da un&#8217;elevata percentuale di acqua pari al 90,5 % e per 100 gr. forniscono solo 27 kcal; contengono vitamina C (54 mg, superiore a quella  contenuta nell&#8217;arancia) , <em> vitamina B ed E, potassio (160 mg), calcio (35 mg),  fosforo (28 mg). <a href="http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=007730&amp;quant=100">(Tabelle di composizione degli alimenti INRAN)</a></em><br />
<em></em></p>
<p><em></em>Rappresentano quindi un un&#8217;<strong>ottima fonte di minerali e vitamina C</strong> e hanno alto potere antiossidante,  sono rinfrescanti e diuretiche e hanno proprietà disintossicanti e depurative dell&#8217;organismo.<span style="color: #000000; font-family: Verdana;"><br />
</span></p>
<p>Inoltre sono caratterizzate da una notevole versatilità culinaria: infatti oltre a essere ottime e molto gradite come frutta allo stato naturale, diventano facilmente protagoniste di varie ricette dalla semplice insalata di rucola e fragole che può essere arricchita da una manciata di semi di zucca e condita con una emulsione di olio extravergine d&#8217;oliva e aceto balsamico, a dolci, gelati, frullati, sorbetti e primi piatti come risotti.</p>
<p>Un&#8217; ottima <a href="http://www.misya.info/2011/05/06/risotto-alle-fragole.htm">ricetta di risotto a lle fragole</a> che io stessa ho sperimentato la scorsa stagione è quella che ci viene proposta da <a href="http://www.misya.info/">Mysia</a> nel suo Blog.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Diete estive e modaiole</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 20:02:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_700433_XS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-273" title="feet on a bathroom scale - isolated" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_700433_XS-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Siamo ormai a metà aprile e possiamo dire che l&#8217; inverno è  finito. In questi giorni abbiamo iniziato ad assoporare la prima aria di vacanza che ci è stata regalata dalla Pasqua appena trascorsa. In questo periodo si inizia a cambiare l&#8217; abbigliamento mettendo da parte i pesanti maglioni e cappotti che lasciano spazio ad abiti più leggeri che ci fanno sentire indubbiamente più liberi, ma che hanno lo svantaggio di mettere a nudo anche le nostre imperfezioni che sono rese più evidenti da un colore della pelle molto chiaro. Motivo per cui, con l&#8217;arrivo dei primi caldi, forse complice il fatto che siamo un po&#8217; meno vestiti, e perciò più esposti agli sguardi della gente, veniamo presi dalla frenesia di perdere quei chili che ammorbidiscono un po&#8217; troppo il nostro corpo. Ed ecco che improvvisamente le palestre si riempiono e tutti andiamo alla ricerca di questo o quest&#8217;altro prodotto che ci viene presentato come la soluzione definitiva al nostro problema di sovrappeso che ci affligge da anni, oppure facciamo ricorso ad un adelle molteplici diete molto di moda in questo  momento di cui tanto si parla in ogni angolo del web e in pressochè tutte le riviste di moda, salute  e bellezza. Che importa di sapere che una dieta iperproteica proprio esente da effetti collaterali non è a causa del fatto che  non è assolutamente bilanciata dal punto di vista dei nutrienti? Quello che interessa è che funzioni, e che  il risultato si veda nel più breve tempo possibile; purtroppo infatti si tende sempre a considerare come unico risultato di una dieta il numero di chili persi e la quantità di tempo necessaria non considerando affatto l&#8217;affidabilità del metodo e soprattutto dimenticandosi quelli che sono i principi di una alimentazione equilibrata che ci dia dei risultati soprattutto duraturi.</p>
<p>E che dire dei costi? Sostituti dei pasti, tisane, aromi e quant&#8217;altro, proprio a bassi costi non sono. Diciamo che si tratta di diete modaiole il cui fine ultime è quello di portare un bel po&#8217; di soldi nelle tasche di chi ha avuto l&#8217; intuizione di metterle nel mercato.</p>
<p>Tutti parliamo di educazione alimentare, ma poi quello che a me salta all&#8217; occhio è che in vista dell&#8217;imminente estate non c&#8217;è sana alimentazione che conti : tutti vogliamo vederci più magri e per ottenere questo risultato daremo qualsiasi cosa. Per l&#8217;educazione alimentare c&#8217;è sempre tempo!</p>
<p>Di diete alla moda ne esistono tante e non voglio stare qui ad elencarle in quanto dappertutto se ne parla sia nel bene che nel male, e la maggiorparte funzionano pure,  nel senso che inizialmente fanno vedere degli ottimi risultati in termini di calo ponderale, ma a parte notevoli effetti dannosi sulla salute, quante di queste permettono di raggiungere effetti duraturi. Se così fosse, il problema sovrappeso e obesità non avrebbe di certo raggiunto le dimensioni attuali. Conosco diverse persone che lottano col problema dell&#8217;obesità da molto tempo e non fanno altro che passare da una dieta all&#8217; altra, facendo talvolta uso di sostituti di pasti che hanno la pretesa di prendere il posto delle deliziose ricette proprie della cucina nostrana.</p>
<p>La vera differenza tra ciascuna delle varie diete tanto gettonate in questo momento e la mia amata dieta mediterranea è che con quest&#8217; ultima si prò andare avanti per tutta la vita senza che ci si annoi con ricette sempre nuove , è perfettamente sostenibile in quanto può essere adattata a tutta la famiglia, senza il bisogno di differenziare i pasti fra chi è o non è a dieta. La dieta più adatta a ciascuna persona è quella che rispecchia maggiormente quelle che sono le abitudini alimentari senza imporre scelte a volte poco gradite, facile da seguire nell&#8217; ambito delle proprie abitudini e occupazioni giornaliere, senza eccessive restrizioni che molto spesso hanno l&#8217;effeto contrario. Una dieta di questo tipo probabilmente non ci farà diventare delle acciughe da qui a Giugno, ma sicuramente ci può consentire di mantenere nel tempo il frutto del nostro lavoro senza doverci privare di ciò che ci piace.</p>
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		<title>BUONA PASQUA</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 21:02:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dott.ssa Graziella Perra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_40187403_XS.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-251" title="Easter eggs,background" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_40187403_XS-300x200.jpg" alt="" width="321" height="213" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Dott.ssa Graziella Perra</em></p>
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		<title>E’ tempo di……….. spinaci</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:36:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli spinaci (Spinacia oleracea) appartengono alla famiglia delle Chenopodiacee, hanno un colore verde intenso, sono di forma e grandezze molto variabili a seconda delle varietà. Sono particolarmente conosciuti e ad essi viene attribuito un elevato contenuto di ferro che ha ispirato anche il mito di Braccio di Ferro. In realtà il ferro che contengono purtroppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_38379683_XS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-241" title="cake with ricotta and spinach" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_38379683_XS-225x300.jpg" alt="torta di spinaci" width="225" height="300" /></a>Gli <strong>spinaci</strong> (<em>Spinacia oleracea</em>) appartengono alla famiglia delle Chenopodiacee, hanno un colore verde intenso, sono di forma e grandezze molto variabili a seconda delle varietà.<br />
Sono particolarmente conosciuti e ad essi viene attribuito un elevato contenuto di ferro che ha ispirato anche il mito di Braccio di Ferro. In realtà il ferro che contengono purtroppo è scarsamente assimilabile dal nostro organismo.<br />
Al di là del loro elevato valore nutrizionale, gli spinaci vengono apprezzati per la loro versatilità in cucina: infatti entrano a far parte di numerose ricette di primi, secondi e contorni.<br />
Per quanto riguarda le loro caratteristiche nutrizionali, gli spinaci sono ricchi di minerali (sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco, rame e selenio; hanno importanti proprietà antianemiche, depurative e leggermente lassative.<br />
Questi ortaggi sono un’ottima fonte vitamina C, vitamina A e folati; e inoltre sono ricchi di clorofilla, essenziale per fissare calcio, fosforo e magnesio nelle ossa; ma di contro contengono anche acido ossalico in grosse quantità che limita fortemente la biodisponibilità dei minerali ed è controindicato in chi soffre di calcoli renali, malattie reumatiche e osteoporosi.<br />
La parte edibile, rappresentata dalle foglie, è pari a circa l’ 83%, ed è costituita per la maggior parte di acqua (90%). L’apporto calorico è di 31 calorie per 100gr. (Tabelle di composizione degli alimenti-INRAN).<br />
La produzione è massima durante l’autunno e l’inverno.<br />
In commercio li troviamo sia freschi che surgelati, oppure in vaschette o sacchetti di plastica pronti all’utilizzo (già lavati, ma è preferibile un ulteriore lavaggio prima del loro uso).<br />
Al momento dell’acquisto del prodotto fresco verificare che le foglie abbiano un colore brillante e uniforme, senza parti ingiallite o scure e che lo stelo non sia fiorito.<br />
Per mantenere al massimo l’elevato contenuto di nutrienti, evitando di disperderlo nell’acqua di cottura se ne consiglia un utilizzo a crudo o dopo cottura al vapore. L’aggiunta di qualche goccia di limone ne aumenta la biodisponibilità di ferro.<br />
Si conservano in frigorifero al massimo per due tre giorni all’interno di sacchetti di plastica trasparenti. Gli spinaci si preparano in diversi modi: le foglie più tenere si possono consumare crude o cotte a vapore, oppure si prestano alla preparazione di sformati, frittate, minestroni e vellutate, zuppe, e come ripieno di pasta fresca come ravioli e cannelloni.</p>
<p>E se avete voglia di un risotto perchè non provare <a href="http://www.mentaeliquirizia.com/2012/02/risotto-con-spinaci-brie-e-nocciole.html#more">questa invitante ricetta</a> dove gli spinaci sono accompagnati da un&#8217;ottimo Brie e delle nocciole tostate proposta da <a href="http://www.mentaeliquirizia.com/">Menta e Liquirizia</a>?</p>
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		<title>INNANZITUTTO PRIMA COLAZIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 21:11:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima colazione è il primo pasto della giornata e come tale riveste notevole importanza e non va mai saltata, in quanto l’organismo proviene da numerose ore di digiuno e per affrontare al meglio gli impegni di un’intera giornata, ha bisogno della giusta quantità di energia. Le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana suggeriscono che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/colazione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-225" title="Breakfast on a bed in a hotel room" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/colazione-300x199.jpg" alt="prima colazione" width="300" height="199" /></a>La prima colazione è il primo pasto della giornata e come tale riveste notevole importanza e non va mai saltata, in quanto l’organismo proviene da numerose ore di digiuno e per affrontare al meglio gli impegni di un’intera giornata, ha bisogno della giusta quantità di energia.<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>Le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana</strong></span> suggeriscono che ogni giorno la colazione dovrebbe rappresentare circa il <strong>20%</strong> dell’intero apporto energetico: in parole povere per un fabbisogno di 1600 calorie, 320 dovrebbero provenire dal primo pasto della giornata. Purtroppo questa sana abitudine spesso non viene seguita, soprattutto nei bambini in età scolare è frequente che questo pasto venga sottovalutato e il più delle volte completamente saltato, senza pensare che così facendo si provoca una disomogenea distribuzione delle calorie giornaliere dando a volte più spazio agli eccessivi e squilibrati spuntini fuori pasto, che a volte sono delle vere e proprie bombe caloriche. Anche fra quelle persone che dichiarano di fare colazione, spesso vi è la tendenza a non assumere la giusta quantità di nutrienti necessari per iniziare nel modo giusto la giornata.<br />
Le ragioni per cui sempre più persone rinunciano a questo importante pasto sono generalmente fretta, desiderio di stare a dormire più a lungo e mancanza d’appetito la mattina. Altra motivazione sbagliata è quella di cercare di ridurre al minimo l’apporto calorico di regimi dietetici ipocalorici.<br />
Contrariamente a quanto si può pensare, una ricca prima colazione non comporta invece il rischio di eccedere nell’apporto calorico giornaliero, infatti numerosi studi dimostrano che i bambini e i ragazzi che hanno questa sana abitudine sono meno predisposti al sovrappeso. Diversi studi hanno invece dimostrato che i bambini che saltano il primo pasto della giornata hanno più possibilità di sviluppare obesità e sovrappeso.<br />
Spesso mi capita che i genitori di bimbi sovrappeso e obesi dichiarano di non capire come mai l’ago della bilancia salga così tanto visto che molto spesso il proprio figlio salta la prima colazione: niente di più sbagliato!<br />
I genitori, sin dai primi anni di vita del bambino, devono educare i propri figli a dare la giusta importanza alla prima colazione e a mantenerne l’abitudine in modo che rimanga radicata sino all’età adulta.<br />
Ma quale deve essere la composizione di una adeguata prima colazione? Innanzitutto deve fornire l’ energia utile a riattivare il metabolismo e a affrontare le prime fatiche della giornata, e quindi non possono mancare i carboidrati, preferibilmente integrali, rappresentati in genere da pane, biscotti, fette biscottate o corn flackes, le proteine fornite da latte o derivati e per concludere, se gradito, un frutto fresco. Per chi non gradisce la colazione dolce l&#8217;alternativa può essere del pane accompagnato da formaggio magro.<br />
Nei bambini e nei ragazzi che hanno la tendenza di saltarla, consiglio di procedere a piccoli passi, senza imporre degli schemi troppo rigidi, partendo dagli alimenti maggiormente graditi in piccole quantità che andranno via via incrementate.</p>
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		<title>Buon Anno a Tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 18:47:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Auguro a tutti un 2012 speciale!!!!!!!!!!!!! Graziella Perra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Auguro a tutti un 2012 speciale!!!!!!!!!!!!!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_36461342_XS.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="Fotolia_36461342_XS" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_36461342_XS.jpg" alt="buon 2012" width="389" height="309" /></a><em></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><em>Graziella Perra</em></span></p>
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		<title>CALOROSI AUGURI DI BUON NATALE!!!!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 21:34:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[BUONE FESTE A TUTTI! Graziella Perra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_27887119_XS.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-199" title="Santa holding magical lights in hands" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_27887119_XS-300x208.jpg" alt="Babbo Natale" width="300" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">BUONE FESTE A TUTTI!</span></p>
<p style="text-align: center;"><em>Graziella Perra</em></p>
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		<title>Arrivano le feste</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 22:26:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A breve sarà Natale e già da un po’ qualcuno mi chiede consigli su come fare per superare nella maniera più indolore possibile questo lunghissimo periodo in cui le tentazioni alimentari la fanno da padrone: è infatti normale che chi è a dieta da molto tempo ha paura di rendere vani gli sforzi fatti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_27666051_XS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-189" title="Christmas tree" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/Fotolia_27666051_XS-300x238.jpg" alt="Albero di Natale" width="300" height="238" /></a>A breve sarà Natale e già da un po’ qualcuno mi chiede consigli su come fare per superare nella maniera più indolore possibile questo lunghissimo periodo in cui le tentazioni alimentari la fanno da padrone: è infatti normale che chi è a dieta da molto tempo ha paura di rendere vani gli sforzi fatti e di vedere sfumare i risultati raggiunti con tanta fatica. Superare questo periodo senza troppi danni si può semplicemente mettendo in atto qualche accorgimento e senza necessariamente privarsi delle varie occasioni conviviali che fanno parte della nostra tradizione.</p>
<p>Un primo consiglio fondamentale che mi sento di dare è quello di giocare d’anticipo e iniziare a lavorare sin d’ora; la maggior parte delle persone pensa che iniziare un programma alimentare in questo periodo sia tempo perso, ed è qui che si fa l’errore maggiore. Innanzitutto non esiste un periodo giusto o sbagliato per cambiare stile di vita, e iniziare in questo momento ci può essere utile per evitare di accumulare ulteriore peso che andrebbe inevitabilmente a sommarsi a quello causato dai bagordi Natalizi; inoltre sin da ora delle regole di buona alimentazione costituisce un freno non indifferente che ci impedisce di abbuffarci in maniera indiscriminata; altro vantaggio è che sicuramente evitiamo di riempirci la casa di cibi sicuramente ipercalorici che attentano alla nostra linea non solo nei giorni di festa, ma in tutto il lungo periodo Natalizio. Quindi rimandare il problema peso a dopo le feste, non è sicuramente un’ottima idea: il risultato sarà che oltre ai chili accumulati sino ad ora dovremo perdere quelli che si accumulano a causa di cenoni e spuntini vari.</p>
<p>E’ inutile pensare di fare i virtuosi durante il cenone di Natale o di Capodanno, ma sicuramente si può fare molto per evitare danni notevoli: innanzitutto sarebbe opportuno scegliere accuratamente ciò che si vuole mangiare, dare più spazio ad alimenti per i quali vale veramente la pena di sgarrare.</p>
<p>Evitiamo inoltre di passare tutte le festività chiusi in casa: prendiamoci la sana abitudine di fare almeno una passeggiata al giorno, che oltre ad essere un’ottima occasione per stare all’aria aperta, ci aiuta sicuramente a bruciare qualche caloria in più.</p>
<p>Altro modo per evitare i chili di troppo dovuti a pranzi e cenoni, se voi siete i padroni di casa,  è quello di preparare una quantità di cibo che sia commisurata al numero reale di commensali: evitando di preparare portate per il doppio delle persone che di fatto prenderanno parte ai nostri pranzi festivi si eviteranno sicuramente notevoli sprechi (d’altronde la crisi c’è e si sente!) e soprattutto non avremo per giorni e giorni il frigo pieno di avanzi che a volte sono un attentato alla linea più dello stesso pranzo di Natale. Cerchiamo inoltre di limitare il numero di portate: dieci antipasti, due primi, due secondi e per finire almeno due tipi diversi di dolce secondo me sono un po’ eccessivi. Che ne dite? Il risultato sarà sicuramente che oltre a mangiare inevitabilmente troppo il giorno di Natale, si mangerà troppo per alcuni giorni successivi, nell’intento di sprecare meno roba possibile, per non parlare poi di tutto ciò che inevitabilmente finirà nel bidone della spazzatura.</p>
<p>Inoltre preferite porzioni piccole, ricordatevi che siete responsabili sia della vostra linea che di quella dei vostri ospiti, i quali volendo potranno sempre servirsi una seconda volta.</p>
<p>I giorni successivi in mancanza di tanta roba avanzata si potrà recuperare dando preferenza a cibi leggeri a base di verdure come minestre e passati, evitando in ogni caso di saltare i pasti; limitando carboidrati e grassi, evitando insaccati e formaggi e cercando di bere almeno un litro e mezzo al giorno in modo da favorire la diuresi e combattere la ritenzione idrica che spesso si accompagna ai pasti abbondanti e troppo elaborati.</p>
<p>Infine se proprio a Natale ci si lascia andare a pasti e spuntini abbondanti, poco male, l’importante è che non si tardi troppo a porre rimedio e vedrete che in poco tempo il peso che abbiamo accumulato non sarà altro che un lontano ricordo delle feste appena passate.</p>
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		<title>E’ tempo di………….Radicchio rosso</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 23:22:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fra le mie verdure preferite durante la stagione autunnale occupa un posto di rilievo il radicchio rosso. Il radicchio rosso è una varietà di cicoria della famiglia delle Composite dal caratteristico sapore amarognolo, di cui si mangiano le foglie. Fra le varie varietà in commercio ricordiamo il Radicchio rosso di Treviso dalla forma allungata e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/radicchio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-178" title="Radicchio geschnitten" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/radicchio-300x200.jpg" alt="Radicchio di Chioggia" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Fra le mie verdure preferite durante la stagione autunnale occupa un posto di rilievo il <strong>radicchio rosso</strong>. Il radicchio rosso è una varietà di cicoria della famiglia delle Composite dal caratteristico sapore amarognolo, di cui si mangiano le foglie.</p>
<p>Fra le varie varietà in commercio ricordiamo il Radicchio rosso di Treviso dalla forma allungata e il Radicchio rosso di Chioggia dalla forma globosa. Entrambi hanno un caratteristico sapore amarognolo che può essere più o meno spiccato.</p>
<p>E’ ricco di potassio, contiene anche calcio, fosforo e vitamina C. Come la maggior parte delle verdure l’apporto calorico è molto limitato, infatti fornisce solo 13 Kcal per 100g di prodotto e contiene un percentuale di acqua pari al 94%. In 100 gr sono presenti 3 gr di fibra totale ed è particolarmente ricco di potassio (240 mg/100gr), calcio (36 gr/100gr), fosforo (30 mg/100gr) ed è una discreta fonte di vitamina C (10mg/100gr). (<a href="%28http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=005440&amp;quant=100">Tabelle di composizione degli alimenti-INRAN</a>)</p>
<p>La produzione inizia a Ottobre e si protrae sino a Marzo, ma i mesi migliori sono Dicembre e Gennaio.</p>
<p>Il radicchio rosso si presta ad essere consumato sia crudo in insalate alle quali dona una nota di colore, sia cotto per andare a far parte di varie preparazioni di primi, secondi piatti e contorni.</p>
<p>Per quanto riguarda i metodi di cottura vanno dalla semplice cottura al vapore, nella quale però secondo me vengono accentuate le caratteristiche organolettiche e quindi non è adatta a chi non tollera le verdure dal gusto forte e amaro, a cotture più elaborate unitamente ad altri ingredienti che ne esaltano il sapore. E’ ottimo nella preparazione di risotti, come condimento per la pasta, e unito a preparazioni a base di carne e pesce.</p>
<p>E per chi vuole sperimentare delle nuove ricette consiglio di provare <a href="http://cucinaabitabile.blogspot.com/2011/11/ceci-e-radicchio-e-quanto-ci-piace.html">questa ricetta di Donatella</a> dove il radicchio si sposa felicemente con i ceci che contribuiscono indubbiamente a limitarne il gusto amaro.</p>
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		<title>Relazioni fra BMI e infertilità</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 22:58:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[amenorrea]]></category>
		<category><![CDATA[bmi e infertilità]]></category>
		<category><![CDATA[infertilità e obesità]]></category>
		<category><![CDATA[ovaio policistico]]></category>
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		<category><![CDATA[sovrappeso e PMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra i molteplici fattori che influiscono negativamente sulla fertilità non dobbiamo dimenticarci dei problemi di peso, sia sovrappeso e obesità che eccessiva magrezza. I dati epidemiologici confermano che i problemi di peso sono responsabili del 6% dell’infertilità primaria, ovvero del 12% dell’infertilità totale. In linea di massima, spesso  risolvere totalmente o parzialmente i problemi legati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/cicogna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-164" title="fecondazione assistita 2" src="http://graziellaperra.it/wp-content/uploads/cicogna-262x300.jpg" alt="cicogna" width="262" height="300" /></a>Fra i molteplici fattori che influiscono negativamente sulla fertilità non dobbiamo dimenticarci dei problemi di peso, sia sovrappeso e obesità che eccessiva magrezza.</p>
<p>I dati epidemiologici confermano che i problemi di peso sono responsabili del <strong>6% dell’infertilità primaria</strong>, ovvero del <strong>12% dell’infertilità totale</strong>. In linea di massima, spesso  risolvere totalmente o parzialmente i problemi legati al peso, porta anche dei benefici alla sfera riproduttiva. E’ importante quindi che le persone che non riesco ad avere un gravidanza spontaneamente, nelle quali siano presenti anche problemi legati al peso, prima di sottoporsi a terapie per l’infertilità che sono il più delle volte invasive e impegnative e soprattutto costose, recuperi il proprio peso-forma: spesso in donne obese basta anche un calo ponderale pari al 10% del proprio peso corporeo per risolvere le difficoltà relative alla procreazione<strong>.</strong> Il ginecologo dovrebbe quindi sempre incoraggiare la perdita di peso prima di far iniziare un qualsiasi trattamento, anche per scongiurare le varie complicanze che potrebbero verificarsi nel caso di un&#8217;eventuale gravidanza.</p>
<p>Uno dei problemi principali che causano l’infertilità sia nelle donne obese che in quelle notevolmente sottopeso sono le <strong></strong>.</p>
<p>Ma quali sono i motivi per cui il peso influenza il ciclo mestruale e di conseguenza la capacità riproduttiva? Una spiegazione sta nel fatto che può verificarsi un’alterazione nella produzione degli ormoni steroidei che interferisce appunto con la regolazione del ciclo mestruale portando ad una riduzione numerica delle mestruazioni fino anche all’amenorrea.</p>
<p>Nelle riserve di grasso del corpo è presente un ormone (<strong>androstenedione</strong>) che può dare origine all’estrone in modo continuativo; la presenza continuativa e non ciclica, come nella norma, di estrone determina un’alterazione della regolazione delle mestruazioni. Più si ingrassa e più aumenta la quantità di androstenedione, fino a scompensare la funzione riproduttiva. <strong>Le donne obese hanno quindi un eccesso di estrogeno, mentre, al contrario, le donne sottopeso hanno un deficit di estrogeno, ma entrambe le condizioni portano a cicli riproduttivi irregolari. </strong>Le donne obese spesso possono anche avere crescita di peli sull’ addome,  sul viso e tra i seni (la causa è l’aumentata produzione di androstenedione e testosterone, un ormone maschile). (<a href="http://www.iss.it/rpma/glos/cont.php?id=109&amp;lang=1&amp;tipo=17">Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita</a>)</p>
<p>Nelle donne obese si osserva, inoltre, l’alterazione metabolica dell&#8217; <strong>insulinoresistenza</strong>, che è spesso associata alla sindrome dell’ovaio policistico (le ovaie presentano una micropolicistosi dei follicoli: i follicoli continuano a produrre estrogeni in modo costante senza permettere il verificarsi delle condizioni che portano all’ovulazione). Il 40-50% delle donne obese si trova in questa condizione. Inoltre, gli eccessivi livelli di insulinemia ed un ridotto metabolismo degli zuccheri (cui è deputata l’insulina) aumentano il rischio di sviluppare sia diabete gestazionale che di tipo II.</p>
<p>La perdita di peso anche solo del 5% nella maggior parte dei favorisce il ritorno di cicli mestruali regolari e ovulatori ripristinando in questo modo la fertilità.</p>
<p>Anche le <strong>donne sottopeso</strong> (con meno del 22% di grasso corporeo) soffrono, molto spesso, di amenorrea, è noto infatti che le mestruazioni iniziano solo dopo che le riserve di grasso hanno raggiunto il livello soglia. Le atlete e le giovani donne con problemi di eccessiva magrzza, che spesso hanno dei livelli di adipe al di sotto di tale valore, possono presentare amenorrea e un alterata funzione riproduttiva. Anche in questo caso <strong>recuperare almeno il 90% del peso-forma significa tornare ad avere mestruazioni ed essere fertili</strong>, anche se questo succede in una percentuale più bassa rispetto alle donne obese (resta, infatti, un 13-30% dei casi in cui intervengono altri fattori come ansia o disordini alimentari che  ostacolano il recupero della funzione ovulatoria). E’ dimostrato che una attività fisica troppo intensa nelle bambine e nelle adolescenti (come lo sport a livello agonistico o la danza classica) porta ad un ritardo del menarca proprio per la scarsità di tessuto adiposo. Anche i caratteri sessuali secondari compaiono in ritardo.</p>
<p>Al contrario nelle <strong>adolescenti obese</strong>, invece, il <strong>menarca e lo sviluppo sessuale sono precoci a causa dell’accumulo di estradiolo</strong>.</p>
<p>Anche per <strong>gli uomini l’obesità rappresenta un fattore di rischio per l’infertilità</strong>. E’ stato dimostrato che uomini sovrappeso o obesi possono avere alterazioni sia nel numero di spermatozoi che nella percentuale di motilità (oligoastenospermia) , rispetto agli uomini con BMI nella norma. Inoltre, l’obesità può avere un effetto indiretto sulla funzione erettile in uomini con problemi di cuore o diabetici (American Society for Reproductive Medicine).</p>
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