Gli spinaci (Spinacia oleracea) appartengono alla famiglia delle Chenopodiacee, hanno un colore verde intenso, sono di forma e grandezze molto variabili a seconda delle varietà.
Sono particolarmente conosciuti e ad essi viene attribuito un elevato contenuto di ferro che ha ispirato anche il mito di Braccio di Ferro. In realtà il ferro che contengono purtroppo è scarsamente assimilabile dal nostro organismo.
Al di là del loro elevato valore nutrizionale, gli spinaci vengono apprezzati per la loro versatilità in cucina: infatti entrano a far parte di numerose ricette di primi, secondi e contorni.
Per quanto riguarda le loro caratteristiche nutrizionali, gli spinaci sono ricchi di minerali (sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco, rame e selenio; hanno importanti proprietà antianemiche, depurative e leggermente lassative.
Questi ortaggi sono un’ottima fonte vitamina C, vitamina A e folati; e inoltre sono ricchi di clorofilla, essenziale per fissare calcio, fosforo e magnesio nelle ossa; ma di contro contengono anche acido ossalico in grosse quantità che limita fortemente la biodisponibilità dei minerali ed è controindicato in chi soffre di calcoli renali, malattie reumatiche e osteoporosi.
La parte edibile, rappresentata dalle foglie, è pari a circa l’ 83%, ed è costituita per la maggior parte di acqua (90%). L’apporto calorico è di 31 calorie per 100gr. (Tabelle di composizione degli alimenti-INRAN).
La produzione è massima durante l’autunno e l’inverno.
In commercio li troviamo sia freschi che surgelati, oppure in vaschette o sacchetti di plastica pronti all’utilizzo (già lavati, ma è preferibile un ulteriore lavaggio prima del loro uso).
Al momento dell’acquisto del prodotto fresco verificare che le foglie abbiano un colore brillante e uniforme, senza parti ingiallite o scure e che lo stelo non sia fiorito.
Per mantenere al massimo l’elevato contenuto di nutrienti, evitando di disperderlo nell’acqua di cottura se ne consiglia un utilizzo a crudo o dopo cottura al vapore. L’aggiunta di qualche goccia di limone ne aumenta la biodisponibilità di ferro.
Si conservano in frigorifero al massimo per due tre giorni all’interno di sacchetti di plastica trasparenti. Gli spinaci si preparano in diversi modi: le foglie più tenere si possono consumare crude o cotte a vapore, oppure si prestano alla preparazione di sformati, frittate, minestroni e vellutate, zuppe, e come ripieno di pasta fresca come ravioli e cannelloni.
E se avete voglia di un risotto perchè non provare questa invitante ricetta dove gli spinaci sono accompagnati da un’ottimo Brie e delle nocciole tostate proposta da Menta e Liquirizia?




